DISABILITA’ E INSERIMENTO LAVORATIVO: IL CONVEGNO DI PERUGIA CENTRA GLI OBIETTIVI


DISABILITA’ E INSERIMENTO LAVORATIVO: IL CONVEGNO DI PERUGIA CENTRA GLI OBIETTIVI

Lo splendido Palazzo Cesaroni di Perugia ha ospitato il convegno sul tema “Disabilità intellettiva e diritto al lavoro”, organizzato dalla cooperativa “L’Agorà d’Italia” e patrocinato dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, incentrato sulla  tematica del diritto al lavoro per le persone con disabilità intellettiva sulla base della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Un approfondimento sui temi legati alle normative in essere, alle criticità e all’importanza dell’inserimento lavorativo nel progetto di vita delle persone con disabilità, al ruolo delle strutture residenziali nella progettazione delle attività di sostegno. Ha aperto i lavori il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Marco Vinicio Guasticchi, ricordando che il tema “tocca sempre più famiglie perché il disagio psichico è in crescita continua e le cause sono molteplici: necessario dunque – ha sottolineato Guasticchi – non lasciare sole le famiglie e invertire la tendenza di molte imprese a cercare di ovviare all’obbligo di legge di assumere disabili utilizzando la scorciatoia delle società interinali. Non è questo lo spirito della legge, che vuole invece dare una prospettiva a chi è in difficoltà”. L’assessore regionale alla sanità Luca Barberini ha evidenziato che “L’Umbria ha recentemente approvato il nuovo Piano sociale, basato sulla centralità della persona, che mette a disposizione risorse mirate in modo più specifico alla soluzione dei problemi delle persone in difficoltà. Ne sono protagonisti i Comuni e le 12 zone sociali dell’Umbria, con la Regione che si occuperà della gestione generale. Cogliamo la grande opportunità delle risorse europee dei fondi PSE destinando il 24 per cento delle risorse, anziché lo standard minimo previsto del 20 per cento, alle tematiche riguardanti l’inclusione sociale delle persone svantaggiate. Nei prossimi giorni usciranno due bandi, uno da 3 milioni di euro per l’inclusione dei lavoratori svantaggiati e un altro da 1 milione di euro per l’inclusione dei giovani con disabilità”. Fra gli intervenuti la senatrice Donella Mattesini,  capogruppo PD in Commissione bicamerale e componente della Commissione sanità del Senato, che ha sottolineato l’esigenza di “cambiare approccio nell’organizzazione complessiva, partendo dalla formazione non solo per le persone con disabilità ma anche per le aziende, affinché possano esserci occasioni di inserimento lavorativo. L’alternanza scuola lavoro deve essere un percorso importante per quella persona di pensare a sé ma c’è bisogno di un rapporto stretto con le aziende, di trovare occasioni di confronto, se no facciamo cose importanti ma la cui efficacia è bassa rispetto a ciò che serve”. A seguire sono state illustrate le relazioni di Laura Brizzi, Direttore dei Servizi Sociali dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest, che ha introdotto gli aspetti normativi della materia sottolineandone le criticità; di Davide Liccione dell’Università di Pavia che ha sottolineato l’importanza e i benefici a livello psicologico di una riabilitazione “esistenziale” che accompagna le persone in tutti i contesti sociali; di Ramona Guarino dell’Istituto Ospedaliero Fondazione Sospiro che ha evidenziato gli aspetti tecnici e teorici per l’elaborazione di un progetto di vita di una persona con disabilità soffermandosi sul bilancio “ecologico”, e cioè sulla necessità di modificare gli ambienti di vita e di lavoro per favorire l’inclusione; di Marco Bollani, direttore della cooperativa “Come noi” di Pavia, che ha presentato l’esperienza costituita da familiari che hanno costruito una piccola residenza, sottolineando l’importanza di luoghi di vita più autonomi e inclusivi possibile. Nel pomeriggio sono stati gli psicologi Giovanni Magoni, Gabriele Rossi, Paola Perini e Mirko Dai Prà a confrontarsi sui temi dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità partendo dalle loro esperienze rispettivamente di Roma, Valdichiana, Ferrara e di Magione. Giovanna Magoni ha concentrato il suo intervento sui temi legati all’autismo, approfondendo metodologie e tecniche specifiche per le caratteristiche di queste persone, mentre Gabriele Rossi ha parlato dell’utilizzo dell’ICF come strumento e cornice teorica per l’organizzazione delle attività anche all’interno delle strutture residenziali basandosi sulle esperienze della cooperativa L’Agorà in Valdichiana, delle quali è responsabile. Paola Perini ha raccontato l’esperienza della costituzione di un’associazione di promozione sociale volta a creare percorsi di residenzialità e di lavoro per persone con disabilità lieve e media della realtà ferrarese e Mirko Dai Prà ha invece illustrato l’esperienza di riabilitazione interna ed esterna della struttura “Nuova Alba” di Agello. “E’ stata una giornata importante e proficua – commenta il Direttore dell’Agorà Roberto Vasai – perché abbiamo messo a confronto, così come era nelle nostre aspettative, realtà diverse e importanti del territorio nazionale che hanno sottolineato i nuovi approcci della riabilitazione. Siamo infatti convinti, e usciamo rafforzati da questo convegno, che la riflessione sui tipi di attività che devono essere portate avanti nelle strutture residenziali che lavorano sulla disabilità debba svilupparsi basandosi su concetti nuovi e su un inserimento lavorativo che crei opportunità reali, come l’esperienza del nostro Bicigrill che ormai da un anno rappresenta senza dubbio una scommessa vinta”, conclude Vasai.